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Regime fiscale

Aggiornato al 2/1/2012

Regime dichiarativo e amministrato a confronto.

Le attività finanziarie possono produrre due tipi distinti di reddito:
- "redditi di capitale" (interessi, dividendi, delta NAV, ...)
- "redditi diversi di natura finanziaria" (differenza tra corrispettivo percepito e costo d'acquisto = capital gain = guadagni in conto capitale, ...)

Mentre i "redditi di capitale" sono tassati allo stesso modo sia nel "regime dichiarativo", sia nel regime del "risparmio amministrato", per i "redditi diversi di natura finanziaria" l'investitore deve scegliere il regime al momento dell'apertura del conto.
Potrà modificare tale scelta soltanto presentando richiesta scritta entro il 31 dicembre di ogni anno; il nuovo regime decorrerà dall'inizio dell'anno seguente.

Caratteristiche del "regime dichiarativo"
Caratteristiche del regime del "risparmio amministrato"
Tassazione in base al realizzo dei redditi diversi di natura finanziaria (capital gains = guadagni in conto capitale), che vengono assoggettati all'imposta sostitutiva da parte del contribuente all'atto della presentazione della dichiarazione dei redditi.
Tassazione in base al realizzo, per ciascuna operazione, dei redditi diversi, con applicazione, da parte degli intermediari abilitati, delle imposte sostitutive.
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire).
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo del costo medio ponderato.
Possibilita' di compensare le plusvalenze con le minusvalenze e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Possibilita' di compensare le plusvalenze con le minusvalenze precedentemente conseguite presso lo stesso intermediario e di riportare a nuovo le eccedenze negative, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Applicazione della disciplina riguardante il monitoraggio fiscale, sia interno che esterno.
Esclusione dal monitoraggio fiscale, sia interno che esterno, assicurando in tal modo al contribuente l'anonimato.
Esclusione dall'applicazione di questo stesso regime delle plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate, per le quali è sempre obbligatorio il regime della dichiarazione dei redditi.

Aliquote di tassazione.

Le aliquote fiscali e i criteri della loro applicazione sono stati modificati dal Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011, convertito nella Legge n. 148 del 14 settembre 2011, con decorrenza 1 gennaio 2012.

Con la tabella sottostante si è voluto fornire un riepilogo delle aliquote applicabili all'investitore privato, limitato agli strumenti finanziari più trattati.

Persone fisiche residenti
Possesso/compravendita di:
Redditi di capitale
Redditi diversi
delta NAV
Imposta
Acconto
Imposta
Acconto
Titoli di Stato della Comunità Europea
12,50%
12,50%
Obbligazioni emesse da Società quotate, indipendentemente dalla durata.*
20%
20%
Azioni quotate
20%
20%
Derivati
20%
ETF armonizzati
si
20%
20%
ETF non armonizzati
si
20%
(saldo da regolare in sede di dichiarazione dei redditi)
20%
ETC armonizzati
no
20%
Quote di OICR immobiliari chiusi
20%
20%

* In precedenza erano previste aliquote differenziate per le obbligazioni di durata superiore o inferiore a 18 mesi (12,50% e 20% rispettivamente).

PER SAPERNE DI PIU'





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