Aggiornato al 13/3/2012


| La Darwin costituisce un'importante evoluzione delle tradizionali piattaforme Directa, rispetto alle quali presenta alcune significative innovazioni, quali il book orizzontale dispositivo, il portafoglio integrato, il drag&drop degli strumenti finanziari, le API (Application Programming Interface) liberamente utilizzabili per l'integrazione di programmi esterni. Consente inoltre di compendiare in un unico ambiente di trading anche tutti i moduli operativi e di consultazione già in precedenza disponibili, offrendo così modalità di trading più comode, più piacevoli, e soprattutto più adattabili alle esigenze personali. Le finestre presentate sulla scrivania corrispondono ad altrettante tessere delle applicazioni Directa, che inizialmente si presentano come singoli moduli separati. |
|
Le caratteristiche funzionali delle applicazioni già note non differiscono da quelle usuali, ma piattaforme, grafici e finestre informative diventano utilizzabili come singoli pezzi di un "puzzle", che l'utente può trasportare, posizionare e raggruppare in qualsiasi punto dello schermo, così da comporre e scomporre a suo piacimento tante unità operative personalizzate.![]() ![]() |
|
| Un'importante peculiarità della Darwin è la possibiità di fondere tra loro due o più tessere in un unico elemento compatto contenente diversi moduli operativi, che risponderanno così tutti insieme ad alcuni comandi: per esempio, basterà inserire un nuovo titolo in una tessera per vederlo comparire anche in tutte quelle collegate prima intestate al titolo sostituito, e si potrà spostare l'intero gruppo con un unico trascinamento. Si potranno inoltre scegliere e tenere sott'occhio in tanti distinti pannelli personalizzati le diverse informazioni disponibili su un titolo o su gruppi di titoli (es. book, grafico, bid/ask, news), rendendo più agevole ed efficace la propria operatività. |
|