Aggiornato al 2 luglio 2009
Directa è una società ad azionariato privato, con un capitale sociale di 6 milioni di euro. E' controllata da Massimo Segre, che ne è il Presidente, e partecipata con quote significative da Mario Fabbri, Amministratore Delegato, e da Andrea Grinza, Direttore Amministrativo.
La nascita, avviamento e sviluppo di un'azienda come Directa sono testimoniati nel modo più chiaro dall'evoluzione del Conto Economico.
Va rilevato che nei bilanci della società non compaiono apporti positivi o negativi da negoziazione di titoli: a tutela della propria solidità patrimoniale Directa si è inibita di effettuare operazioni in proprio e investe le sue disponibilità unicamente in titoli a reddito fisso.
Ecco la cronistoria della crescita della società, a ritroso da oggi fino alla costituzione.
L'assemblea degli azionisti di Directa ha approvato il bilancio dell'esercizio 2009, che si è chiuso con un utile netto di 585.000 euro contro 1,2 milioni di euro dell'esercizio precedente (-51%).
C'è stata una contenuta contrazione del numero di operazioni eseguite dalla clientela: complessivamente 4,99 milioni (-6,5%).
Molto positivi, invece, i dati sul fronte dei clienti operativi, che nel 2009 sono cresciuti di circa 2.000 unità arrivando a 16.225 (+14%), e delle convenzioni con gli intermediari, che da 129 a fine 2008 ora, incluse anche 2 SIM, sono 146 (+13%).
Ulteriori dati dell'operatività Directa nel 2009:
L'assemblea degli azionisti ha deliberato di non distribuire dividendo per rafforzare la solidità patrimoniale della società.
Bilancio al 31 dicembre 2009
La società chiude l'anno con un utile netto di 1,75 milioni di euro (+23% rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente).
Intermediato sui mercati cash: 51,9 miliardi di euro (+27%).
Ordini cash eseguiti: 3,8 milioni (+14%).
Contratti futures eseguiti: 716.573 (+33%).
Clienti operativi: 12.455 (+5%).
Istituti di Credito convenzionati a fine anno: 100 (+16%).
Bilancio al 31 dicembre 2006
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L'utile netto sale a 1,2 Milioni di euro.
Le commissioni lorde percepite ammontano a 10,8 milioni di euro (+25%) e l'intermediato sui mercati cash a 40,8 Mld di euro (+39%).
Gli ordini cash eseguiti sono 3,3 Milioni (+28%), il numero di contratti derivati 539 mila (+25%), i clienti operativi a fine 2005 11.901 (+3,3%), gli istituti di credito convenzionati 86 (+15%).
Bilancio al 31 dicembre 2005
La società chiude l'anno con un utile netto di 93.921 euro contro i 70.781 del 2003.
Le commissioni sono pari a 8.694.000 euro, a fronte di un intermediato sui mercati cash (azioni italiane, Usa e covered warrant) di circa 29,4 miliardi di euro.
Il numero dei contratti eseguiti sui mercati derivati, pari a 430.776, supera del 52% quello dell' anno precedente. Dal mese di luglio si aggiunge ai servizi disponibili l'operatività sul CME-Globex.
Bilancio al 31 dicembre 2004
Con 11.033 clienti operativi, sono oltre 3,2 milioni gli ordini eseguiti, su più di 7 milioni di ordini processati; l'utile netto ammonta a 70.781 euro; l'intermediato complessivo cresce del 18% rispetto al 2002, arrivando a 30.682 milioni di euro, al netto dei volumi negoziati su IDEM, EUREX e mercati USA.
Bilancio al 31 dicembre 2003
L'andamento dei mercati continua a essere fiacco e per tutto il settore del trading on line si riducono i ricavi. Per Directa è un anno di consolidamento importante in cui, a fronte di una riduzione dei costi pubblicitari necessaria per mantenere l'equilibrio economico, vengono accresciuti gli investimenti tecnologici per potenziare il servizio, che viene significatamente migliorato (push "tick by tick", Visual Trader integrato con flashTrading, multiBook, flashBoard). L'intermediato raggiunge i 26.050 milioni di euro (+14% rispetto al 2001), senza contare i volumi relativi a Fib e miniFib, strumenti introdotti nell'operatività di Directa solo dal 16 ottobre; 3.214.266 gli ordini eseguiti, su 6.592.379 ordini processati (+26% rispetto al 2001 e +8% rispetto al precedente record di volumi raggiunto nel 2000), con una media di oltre 300.000 eseguiti al mese nell'ultimo trimestre; l'utile netto è di 31.116 euro (contro i 25.383 euro del 2001), i clienti operativi al 31 dicembre sono 10.300 (erano 10.131 nel 2001).
Bilancio al 31 dicembre 2002
I numeri risentono della contrazione generale dei volumi scambiati sul mercato, ma i clienti Directa mantengono un' operatività elevata. L'intermediato raggiunge i 44.081 miliardi di lire, 2.541.464 sono gli ordini eseguiti (ricevuti 5.436.169), l'utile netto è di 49 milioni di lire, i clienti operativi al 31 dicembre 2001 sono 10.131.
Bilancio al 31 dicembre 2001
L'espansione continua: l'intermediato complessivo è di oltre 50.700 miliardi di lire, con 6.189.000 ordini ricevuti e 2.955.358 eseguiti (contro i i 639.008 del 1999), l'utile netto è di 8.191 milioni di lire, i clienti operativi al 31 dicembre 2000 sono 9.903.
Bilancio al 31 dicembre 2000
E' l'anno del boom del trading on line in Italia. In un mercato molto concorrenziale Directa dimostra la robustezza della propria offerta: il numero di clienti attivi sale a 4.350 e l'intermediato a 7.199 miliardi di lire.
Nonostante il cospicuo incremento degli investimenti e delle spese pubblicitarie e le importanti riduzioni delle commissioni, l'utile netto è di 1.945 milioni di lire.
Bilancio al 31 dicembre 1999
Grazie all' andamento vivacissimo del mercato azionario all'inizio dell'anno, i volumi trattati, il numero di clienti e il capitale amministrato raggiungono livelli consistenti; Directa arriva a intermediare lo 0,2% degli scambi giornalieri di Piazza Affari e a fine anno ha eseguito ordini di compravendita sul mercato telematico di Milano per oltre 1000 miliardi di lire. I dati di bilancio, con un utile netto di 961 milioni di lire, confermano la nuova dimensione raggiunta.
Bilancio al 31 dicembre 1998
I ricavi aumentano via via durante l'anno e, nonostante la notevole espansione degli investimenti pubblicitari e tecnici necessari per potenziare il sistema informatico, l'anno si chiude con un piccolo utile di 18 milioni di lire. A fine anno la società ha eseguito ordini di compravendita sul mercato telematico di Milano per circa 100 miliardi di lire (circa 52 milioni di euro).
Bilancio al 31 dicembre 1997
Cominciano ad affluire i primi assai modesti ricavi, mentre i costi aumentano per l'avvio della fase operativa e delle campagne pubblicitarie. I libri registrano perciò una perdita di 191 milioni di lire, coperta, insieme con la precedente, da un versamento di 250 milioni da parte degli azionisti.
Alla fine del suo primo anno di esistenza, Directa chiude il bilancio con una perdita di 56 milioni di lire: corrono i costi necessari per mettere a punto il servizio e mancano ancora i ricavi dalle operazioni.