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Directa chiude in utile il bilancio 2013

L'assemblea degli azionisti di Directa ha approvato il bilancio dell'esercizio 2013, che si è chiuso anche quest'anno in modo positivo, con un utile netto di 303.067 euro, contro 404.075 euro dell'esercizio precedente (-25%).

Il numero di operazioni eseguite dalla clientela è stato complessivamente di 3,9 milioni (-4,8%).

Sono aumentati di 54 unità, a 17.313, il numero dei clienti operativi, nonostante la società abbia provveduto a chiudere i conti inattivi, causa l'imposta di bollo introdotta su ciascun conto.

Sale da 180 a 192 il numero delle convenzioni tra Directa e Banche (190) e Sim (2).

Il servizio di trading è stato migliorato in particolare con l'estensione dell'orario dell'operatività sul mercato del Forex LMAX Exchange e CME alle 24 ore.

Nel febbraio 2014 Directa ha acquisito una partecipazione in LMAX Exchange, finalizzata a rafforzare i rapporti di collaborazione fra le due società, visto il peso crescente che il mercato Forex sta assumendo anche in Italia per il trading dei privati e l'importanza dello stesso nei progetti di espansione estera di Directa.

Nel mese di ottobre 2013 si è avviata la quarta edizione delle Universiadi del Trading, che ha visto il nuovo record: 112 atenei, provenienti da 12 paesi diversi, dalla Danimarca alla Turchia, per un totale di circa 450 studenti.

Ulteriori dati dell'operatività Directa nel 2013:

intermediato sui mercati cash: 37,9 miliardi di euro (+6,2%)
ordini cash eseguiti: 2,82 milioni (-9,6%)
contratti futures eseguiti: 1,18 milioni (+10%)

"Il 2013, in particolare con l'introduzione della Tobin Tax, non è stato un anno facile per tutto il nostro settore - ha dichiarato l'ing. Mario Fabbri, amministratore delegato di Directa - siamo perciò lieti di esserne usciti senza danni, restando in grado di continuare a investire sul miglioramento e potenziamento della nostra offerta che ora, specialmente su Forex, comincia a darci delle concrete soddisfazioni".