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DIRECTA VA IN BORSA

Aumento di capitale e richiesta di quotazione al Mercato Ufficiale: il flottante sarà del 25%. Sconto ai clienti Directa.

1999: bilancio record (ROE 80%). Ulteriore forte incremento dell'attività nel 2000.

Comunicato del 14 aprile 2000

Torino, 14 aprile 2000.

Directa, il primo operatore di trading on line italiano, ha avviato le procedure per la quotazione in Borsa, al listino ufficiale, del 25% del proprio capitale. L'annuncio è stato dato nel corso dell'assemblea degli azionisti della società.

L'operazione, la cui documentazione è stata presentata formalmente ieri alla Consob e alla Borsa Italiana, consiste nel classamento del 25% della società, mediante il collocamento di 3.000.000 di azioni di nuova emissione e la vendita, da parte degli attuali azionisti, di ulteriori 1.500.000 azioni.

Un terzo dell'offerta sarà riservato ai clienti Directa. Verrà istituito un meccanismo basato sull'anzianità di attivazione, tale per cui i primi clienti di Directa verranno privilegiati e potranno ottenere un numero di azioni fino a 10 volte superiore al lotto minimo.

Ai clienti Directa verrà inoltre riservato uno sconto del 4% sul prezzo di offerta. Un altro terzo dell'offerta sarà riservato al pubblico indistinto e il restante terzo ad investitori istituzionali italiani e stranieri. L'operazione sarà coordinata da BIM, Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A., e da JP Morgan Securities Ltd, con la collaborazione della Banca Commerciale Italiana.

1999: bilancio record

Nel corso dell'assemblea è stato esaminato il bilancio 1999 di Directa, il migliore della sua storia, con un utile netto più che raddoppiato (1,945 miliardi di lire) e commissioni attive più che triplicate rispetto all'esercizio precedente.

Questi dati, rapportati alle voci di capitale netto, comportano un ROE pari all'80%. Di rilievo il risultato dell'attività ordinaria ante imposte e spese pubblicitarie, che passa da 1,893 miliardi di lire a 5,848 miliardi di lire.

Anche i risultati del primo trimestre 2000, esaminati dall'assemblea degli azionisti, testimoniano un'ulteriore rilevante espansione: le commissioni dell'attività di raccolta ordini sono già superiori a quelle dell'intero 1999, le proposte di negoziazione trasmesse al mercato dall'intermediario negoziatore su istruzione dei clienti Directa hanno superato nel trimestre il milione e mezzo, contro la cifra di 1,3 milioni di tutto il 1999.

Gli ordini eseguiti nel primo trimestre 2.000 hanno raggiunto quota 810.110 (639.008 in tutto il 1999).

L'assemblea ha quindi deliberato un dividendo di 600 milioni di lire (erano 540 milioni nel precedente esercizio), ha confermato l'attuale Consiglio di Amministrazione e ha rinnovato l'incarico all'attuale Collegio Sindacale.