CME-CBOT: condizioni di trading

Aggiornato al 18 novembre 2016

Per un inquadramento generale sui futures consulta le pagine dell'help sui derivati.

Premessa

Operare sui futures denominati in dollari utilizzando lo stesso unico conto in euro utilizzato per tutti gli altri mercati è comodo perché non frammenta la liquidità tra i vari mercati.

Orario

Per conoscere gli orari di negoziazione consulta il quadro generale.


Directa ha facoltà di revocare tutti gli ordini in negoziazione su ogni titolo ad orario prefissato, comunicato e modificabile con semplice segnalazione sul sito Internet (solitamente poco prima dell'orario di chiusura delle negoziazioni).

Data di scadenza

Per i derivati per i quali è prevista la consegna del sottostante alla data di scadenza (ad esempio Euro FX e Mini Euro-FX), dal momento che Directa non gestisce la possibilità di ritiro e/o di consegna, l'ultimo giorno di negoziazione procederà con la liquidazione sul mercato della posizione di tutti i clienti che non vi abbiano già provveduto entro la fine del giorno precedente.

N.B.: Per i futures sulle materie prime negoziati sul segmento CBOT (Soybean/soia, Wheat/grano tenero, Corn/mais, Soybean oil) e per quelli su oro (Gold, Micro Gold), argento (Silver 1000 e 5000), platino (Platinum) e rame (Copper) la liquidazione della posizione sarà anticipata al penultimo giorno del mese precedente quello di scadenza.

Cambio

Il cambio "provvisorio" (con*) applicato in tempo reale ai gain/loss del giorno è quello fornito da Bloomberg per il giorno precedente, quello "definitivo" sarà il cambio di Bloomberg del giorno seguente.

Margine

Il margine è richiesto e mantenuto in Euro, e normalmente rimane fisso (come su EUREX) dall'apertura alla chiusura della posizione, a meno di eventuali occasionali variazioni, segnalate con il preavviso possibile - normalmente alcuni giorni - su directatrading.com.
Supponiamo che sia previsto un margine di importo fisso 3.000 Euro per un e-mini: questi 3.000 Euro vengono semplicemente "congelati/prelevati" in valuta giorno+1 all'apertura della posizione, e restituiti, sempre in valuta giorno+1, alla sua chiusura, senza mai produrre ovviamente alcun gain/loss.

Gain/Loss

I gain/loss si producono come differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura.
I corrispondenti importi vengono convertiti in euro, inizialmente al cambio "provvisorio" e poi a quello "definitivo".

Differenza tra azioni e future per il calcolo del gain/loss

Si noti che quello esposto è l'unico modo possibile per calcolare correttamente il gain/loss per i derivati in dollari, in quanto, a differenza di quanto avviene per le azioni USA, nel caso dei futures non esiste un vero e proprio prezzo di acquisto "versato" che permetta di calcolare il gain/loss per differenza.
Esempio
Per convincersi di questa differenza tra azioni e futures, basta confrontare il caso di chi acquista azioni per 1.000 $ e qualche tempo dopo le rivende sempre a 1.000 $, con quello di chi invece contemporaneamente apre un contratto a 1.000 $ e lo chiude sempre a 1.000 $: sembrano identici, ma in realtà sono parecchio diversi!
Nel caso delle azioni, anche se i prezzi in dollari di apertura e chiusura sono identici, l'investitore può egualmente realizzare un utile o una perdita in funzione dell'andamento del cambio: se ad esempio l'acquisto dei 1.000 $ gli era costato 800 Euro, e al momento della vendita gli stessi 1.000 $ valgono 900 Euro, consegue a tutti gli effetti, anche fiscali, un guadagno di 100 Euro; nel caso del future, invece, non esiste un vero acquisto, né un esborso di 800 Euro, e l'andamento del cambio è praticamente irrilevante: se, per ipotesi, il prezzo fosse sempre rimasto rigorosamente fermo dall'inizio alla fine a 1.000 $, non si produrrebbe alcun neanche minimo gain/loss da conteggiare.

Prezzo di pareggio

Pur in mancanza di un vero acquisto con esborso di euro e quindi di un reale "prezzo di acquisto", è tuttavia comodo disporre di un "valore di carico" in dollari, da raffrontare alle quotazioni, che permetta di calcolare a colpo d'occhio il gain/loss complessivo che si otterrebbe chiudendo la posizione. Allo scopo Directa fornisce il cosidetto "prezzo di pareggio": la stima del prezzo di chiusura posizione che azzererebbe il gain/loss fin qui accreditato/addebitato.
Chiudere la posizione a un prezzo migliore del "prezzo di pareggio" comporterà un guadagno pari alla differenza, chiuderla a un prezzo peggiore una perdita, esattamente come avviene per il prezzo di acquisto delle azioni.
Si noti che il prezzo di pareggio in dollari può variare leggermente da un giorno all'altro secondo l'andamento del cambio e la sua incidenza sulla serie di gain/loss versati.
In caso di chiusura parziale dei contratti di una posizione, il gain/loss accumulato giorno dopo giorno viene applicato "pro quota" al contratto/contratti chiusi.

Quotazioni

Le quotazioni (book 5 livelli), visibili su Darwin, touch Trader, flashBoard, flashBook e multiBook, hanno un costo di 15$ al mese.

E' possibile richiamarle utilizzando le sigle reperibili sul sito di trading.

PER SAPERNE DI PIU'



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