Regime fiscale
Regime dichiarativo e amministrato a confronto
Le attività finanziarie possono produrre due tipi distinti di reddito:
- "redditi di capitale" (interessi, dividendi ...)
- "redditi diversi di natura finanziaria" (differenza tra corrispettivo percepito e costo d'acquisto = capital gain = guadagni in conto capitale)
Mentre i redditi di capitale sono tassati allo stesso modo sia nel regime dichiarativo che in quello amministrato, per i redditi diversi l'investitore deve scegliere il regime al momento dell'apertura del conto.
Potrà modificare tale scelta soltanto presentando richiesta scritta entro il 31 dicembre di ogni anno; il nuovo regime decorrerà dall'inizio dell'anno seguente.
Caratteristiche del "regime dichiarativo"
Tassazione in base al realizzo dei redditi diversi di natura finanziaria (capital gain = guadagni in conto capitale), che vengono assoggettati all'imposta sostitutiva da parte del contribuente all'atto della presentazione della dichiarazione dei redditi.
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire).
Possibilita' di compensare le plusvalenze con le minusvalenze e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Applicazione della disciplina riguardante il monitoraggio fiscale, sia interno che esterno.
Caratteristiche del regime del "risparmio amministrato"
Tassazione in base al realizzo, per ciascuna operazione, dei redditi diversi, con applicazione, da parte degli intermediari abilitati, delle imposte sostitutive.
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo del costo medio ponderato.
Possibilita' di compensare le plusvalenze con le minusvalenze precedentemente conseguite presso lo stesso intermediario e di riportare a nuovo le eccedenze negative, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Esclusione dal monitoraggio fiscale sia interno che esterno.
Esclusione dall'applicazione di questo regime delle plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate, per le quali è sempre obbligatorio il regime della dichiarazione dei redditi.
Aliquote di tassazione
Le aliquote fiscali e i criteri della loro applicazione sono stati modificati l'ultima volta dal Decreto Legge n. 66 del 24/4/2014, poi convertito nella Legge n. 89 del 23/06/2014, con decorrenza 1/7/2014.
Con la tabella sottostante, si fornisce un riepilogo delle aliquote applicabili all’investitore persona fisica residente non soggetto IVA, sugli strumenti finanziari più trattati.
Persona fisica non soggetto IVA | |||
|---|---|---|---|
Possesso/compravendita di: | Redditi di capitale | Redditi diversi | |
Imposta | Acconto | Imposta | |
Titoli di Stato della Comunità Europea ed equiparati (1) | 12,5% | 12,5% | |
Obbligazioni emesse da Società quotate, indipendentemente dalla durata (2) | 26% | 26% | |
Azioni quotate | 26% | 26% | |
Derivati | 26% | ||
ETF armonizzati (3) | 26% | (4) | |
ETF non armonizzati (3) (5) | (saldo da regolare in sede di dichiarazione dei redditi) | 26% | (4) |
ETF armonizzati | 26% | 26% | |
Quote di OICR in generale | 26% | (4) | |
(1) Titoli governativi di paesi inclusi nella white list di cui al D.M. 4/9/96, emissioni di enti sovranazionali come BEI, BIRS, World Bank...
(2) Negli anni precedenti al 2012 erano previste aliquote differenziate per le obbligazioni di durata superiore o inferiore a 18 mesi (12,50% e 27% rispettivamente).
(3) Nel calcolo del prezzo di carico degli ETF non rientrano più le commissioni pagate per l'acquisto, che vengono invece conteggiate direttamente come minusvalenze.
(4) A partire dal 9 aprile 2014 tutti i redditi da ETF e OICR in generale sono considerati redditi di capitale, senza più distinzione tra dividendi e delta NAV da una parte, che erano già considerati tali, e differenza tra prezzo di carico/cessione e delta NAV, che era invece considerata tra i "redditi diversi". Le plusvalenze realizzate non sono quindi più compensabili neanche in parte con eventuali minusvalenze precedenti, mentre in caso di vendita in perdita nulla cambia rispetto al passato (le minusvalenze valgono come tutte le altre).
(5) Attualmente tutti gli ETF quotati sul MTA appartengono alla categoria degli OICR di diritto estero armonizzati.
Domande frequenti
Come posso scegliere il regime fiscale?
Al momento dell'apertura del conto, se sei persona fisica con residenza fiscale in Italia, ti viene attribuito di default il regime di risparmio amministrato.
Puoi chiedere di aderire al regime dichiarativo inserendo una nota nello spazio del modulo di adesione riservato alle Comunicazioni.
Potrai modificare in seguito la tua scelta soltanto presentando richiesta scritta entro il 31 dicembre di ogni anno; il nuovo regime decorrerà dall'inizio dell'anno seguente.
- Se hai scelto il regime amministrato non ti è richiesto alcun adempimento, con una marginale eccezione solo in caso di detenzione di ETF e fondi USA non armonizzati, unici titoli per i quali occorre regolare il saldo dell'imposta nella dichiarazione dei redditi; ti ricordiamo peraltro che attualmente tutti gli ETF quotati sul MTA rientrano nella categoria degli OICR di diritto estero armonizzati.
- Se hai scelto il regime dichiarativo dovrai regolare i tuoi versamenti fiscali in autonomia in sede di dichiarazione dei redditi: entro la fine di febbraio Directa ti fornirà il rendiconto di tutte le operazioni effettuate nell'anno di imposta precedente.
Come posso controllare minusvalenze, capital gain e ritenute?
Il calcolo del capital gain viene effettuato a fine giornata (attorno alle ore 23:00) per tutte le operazioni aventi valuta del giorno. Le operazioni sono contabilizzate in ordine cronologico.
- Se l'operazione è in guadagno, sarà trattenuta l'imposta sul capital gain. In presenza di un credito d’imposta, l'importo verrà scalato a partire dalle minusvalenze più datate.
- Se l'operazione è in perdita, l'importo verrà sommato alle eventuali minusvalenze preesistenti e sarà utilizzato per compensare plusvalenze successive.
Le minusvalenze si possono recuperare nell'arco dell'anno in cui si è verificata la perdita e nei quattro anni successivi.
Dal menu della dLite, selezionando Il mio Conto->Zainetto fiscale->Estratto conto capital gain, o dalle stesse voci della pagina INFO della Classic, è possibile consultare l'estratto conto con il dettaglio di tutte le operazioni che hanno generato plusvalenze o minusvalenze.
Da Libera basta scegliere la sezione CONTO e selezionare anche qui la voce "Zainetto fiscale".
Come faccio a consultare l'E/C Capital Gain e la situazione Minusvalenze?
Il regime del risparmio amministrato è il regime fiscale in cui Directa agisce da sostituto d’imposta e si fa carico di tutti gli adempimenti fiscali: effettua i calcoli, applica le ritenute sulle plusvalenze del cliente e, con cadenza mensile, le versa all'Agenzia delle Entrate.
Il calcolo del capital gain viene effettuato a fine giornata (attorno alle ore 23:00) per tutte le operazioni aventi valuta del giorno.
- Se l'operazione è in guadagno, sarà trattenuta l'imposta sul capital gain. In presenza di un credito d’imposta, l'importo verrà scalato a partire dalle minusvalenze più datate.
- Se l'operazione è in perdita, l'importo verrà sommato alle eventuali minusvalenze preesistenti e sarà utilizzato per compensare plusvalenze successive.
Le minusvalenze si possono recuperare nell'arco dell'anno in cui si è verificata la perdita e nei quattro anni successivi.
Nel menu Info – Il mio Conto al punto 2b. Capital Gain è possibile consultare l'estratto conto con il dettaglio di tutte le operazioni che hanno generato plusvalenze o minusvalenze [ punto 1. Estratto conto capital gain ]
L'estratto conto è filtrabile per data e presenta una riga per ciascuna data valuta.
Per ogni data valuta si avranno tre dati:
- l'ammontare di minusvalenza o plusvalenza risultante (segno negativo nel primo caso e positivo nel secondo)
- l'imposta calcolata
- le ritenute rettificate (situazione che potrebbe verificarsi - ad esempio - in caso di trasferimento di minusvalenze da altro intermediario).
Cliccando sulla riga relativa a una particolare data si aprirà il dettaglio di tutte le operazioni con valuta alla data selezionata.
La scheda presenta diverse colonne che aiutano a ricostruire, operazione dopo operazione, i totali mostrati nella scheda precedente. Selezionando la voce Nota della colonna Riferimento, si aprirà la nota informativa relativa all'operazione descritta nella riga selezionata.
Le note informative mostrano tutti i dettagli dell'operazione in tempo reale: immissione dell'ordine, negoziazione e infine esecuzione.
Gli effetti fiscali definitivi si producono invece solo a data valuta e sono consultabili nell'estratto conto capital gain.
Il sistema, però, ad ogni chiusura di posizione, controlla la presenza di minusvalenze pregresse e, nel caso non ve ne siano in misura sufficiente alla compensazione con i guadagni, calcola una ritenuta provvisoria, che viene scalata dalla disponibilità, ma non dalla liquidità. Nella tabella relativa alla disponibilità sarà presente la voce Partite prenotate per Capital Gain ; nell'arco della giornata questo importo si incrementa ad ogni nuova chiusura di posizione in gain, con il totale dei futuri addebiti aggiornato quindi in tempo reale.
A fine giornata sarà addebitato con un movimento di liquidità tutto ciò che ha valuta del giorno e verrà memorizzata la partita prenotata da trattenere all'apertura di Borsa del giorno successivo.
Il capital gain è calcolato per singolo conto. Il cliente titolare di più conti ha la possibilità di spostare a sua discrezione le minusvalenze da uno all'altro.
Nella sezione Minusvalenze del medesimo punto del menu Info [punto 2.b Capital gain - 2.Minusvalenze ], sono mostrate, suddivise per anno di maturazione, le minusvalenze accantonate su ciascun conto.
Da qui si possono disporre i "giri di minusvalenza" da un conto all'altro.
Questa funzione è disponibile solo per i clienti che hanno un conto aperto direttamente con la SIM , non per quelli che si appoggiano a una delle Banche Convenzionate con Directa.
Nei trasferimenti saranno spostate per prime le minusvalenze con data più vecchia, cioè quelle più prossime alla scadenza.
Immediatamente al di sotto della tabella di riepilogo e trasferimento il link Movimento Minusvalenza mostra l'elenco di tutti i movimenti avvenuti tra i conti, i caricamenti di minusvalenze da certificazione e gli eventuali movimenti di scarico delle minusvalenze scadute.
A seguito di caricamenti di minusvalenze provenienti da altri intermediari (dietro presentazione di Certificazione), potrebbero essere necessari dei ricalcoli per possibili differenze nella valuta attribuita al credito fiscale. Il dettaglio, suddiviso per anni, è disponibile nella sezione Ricalcoli [punto 2.b Capital gain - 4. Ricalcoli ].
Cliccando sull'anno si visualizzerà l'elenco dei mesi, così da poter consultare in dettaglio ogni operazione.
La performance giornaliera e/o mensile è calcolata al lordo delle ritenute sul capital gain.
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