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Quali differenze ci sono fra regime fiscale amministrato e dichiarativo?

Trovi informazioni dettagliate sulle diverse caratteristiche dei regimi fiscali amministrato e dichiarativo nella nostra sezione dedicata alla fiscalità.

Ricorda comunque che la differenza fra i due riguarda solo i redditi diversi e non quelli da capitale.

Come posso scegliere il regime fiscale?

Al momento dell'apertura del conto, se sei persona fisica con residenza fiscale in Italia, ti viene attribuito di default il regime di risparmio amministrato.

Puoi chiedere di aderire al regime dichiarativo inserendo una nota nello spazio del modulo di adesione riservato alle Comunicazioni.

Potrai modificare in seguito la tua scelta soltanto presentando richiesta scritta entro il 31 dicembre di ogni anno; il nuovo regime decorrerà dall'inizio dell'anno seguente.

  • Se hai scelto il regime dichiarativo dovrai regolare i tuoi versamenti fiscali in autonomia in sede di dichiarazione dei redditi: entro la fine di febbraio Directa ti fornirà il rendiconto di tutte le operazioni effettuate nell'anno di imposta precedente.
  • Se hai scelto il regime amministrato devi sapere che ne sono esclusi gli ETF negoziati sui mercati americani e i fondi USA, entrambi non armonizzati: solo se detieni questo tipo di titoli dovrai regolare il relativo saldo dell'imposta nella tua dichiarazione dei redditi, altrimenti non ti è richiesto alcun adempimento. Ti ricordiamo peraltro che attualmente tutti gli ETF quotati sul MTA rientrano nella categoria degli OICR di diritto estero armonizzati.

Come posso controllare minusvalenze, capital gain e ritenute?

Il calcolo del capital gain viene effettuato a fine giornata (attorno alle ore 23:00) per tutte le operazioni aventi valuta del giorno.

  • Se l'operazione è in guadagno, sarà trattenuta l'imposta sul capital gain. In presenza di un credito d’imposta, l'importo verrà scalato a partire dalle minusvalenze più datate.
  • Se l'operazione è in perdita, l'importo verrà sommato alle eventuali minusvalenze preesistenti e sarà utilizzato per compensare plusvalenze successive.
Le minusvalenze si possono recuperare nell'arco dell'anno in cui si è verificata la perdita e nei quattro anni successivi.

Nel menu Info – Il mio Conto al punto 2b. Capital Gain è possibile consultare l'estratto conto con il dettaglio di tutte le operazioni che hanno generato plusvalenze o minusvalenze [ punto 1. Estratto conto capital gain ]

Puoi trovare ulteriori dettagli nella scheda dedicata a questo argomento, corredata anche di immagini utili all'illustrazione delle varie procedure.