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Aumento di capitale Trevi Finanziaria

a cura di G.Borsi, maggio 2020

Il Gruppo Trevi è leader a livello mondiale nell'ingegneria del sottosuolo (fondazioni speciali, scavo di gallerie e consolidamenti del terreno) e nella realizzazione e commercio dei macchinari e delle attrezzature specialistiche del settore.
Inoltre è attivo nel settore delle perforazioni d'acqua per produzione di impianti e nella realizzazione di parcheggi sotterranei automatizzati.
Nato a Cesena nel 1957, il Gruppo conta circa 85 società ed è presente in oltre 70 Paesi con dealer e distributori.

Il suo successo si basa sull'integrazione verticale tra le divisioni costituenti il Gruppo: la Divisione Trevi, che opera nei servizi specializzati dell'ingegneria del sottosuolo, e la Divisione Soilmec, che produce e sviluppa i macchinari e gli impianti per l'ingegneria del sottosuolo.
La capogruppo (Trevi Finanziaria Industriale S.p.A.) è quotata alla Borsa di Milano dal mese di luglio 1999.
Il Consiglio di Amministrazione di Trevi Finanziaria Industriale S.P.A. il giorno 23 Aprile ha confermato le condizioni definitive dell'aumento di capitale deliberato in data 17 Luglio 2019 e 24 Febbraio 2020, sulla base della delega conferitagli dall'assemblea dei soci del 30 Luglio 2018.
Come noto, la Società versa in una grave situazione di tensione finanziaria, con importanti rischi per la continuità aziendale, già delineatisi a partire dall'esercizio 2016. Ha in corso un accordo di ristrutturazione del debito, ai sensi della legge fallimentare 182-bis, basato su una manovra finanziaria che prevede fra l'altro l'esecuzione di un aumento di capitale per un ammontare complessivo di 213 milioni di euro, di cui una parte pari a 130 milioni destinata al mercato, con le seguenti caratteristiche: emissione di 13.000.118.907 azioni, prive di valore nominale, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, al prezzo di emissione di 0,01 euro, di cui da imputarsi a capitale 0,001 e a sovrapprezzo 0,009 , da offrire in opzione agli azionisti ai sensi dell'art 2441 comma 1 del Codice Civile, entro il 31 maggio 2020.
Oltre a questo aumento di capitale è prevista una tranche di 63.137.242 euro da offrire alle banche, senza diritto di opzione, secondo un rapporto di conversione del credito in capitale di 4,5 a 1.
Un ulteriore aumento di capitale per un importo massimo di 19.986.562,21, comprensivo di sovrapprezzo, sarà attuato mediante l'emissione di un numero massimo di 1.537.170.662 azioni a servizio dell'esercizio di un massimo di 1.647.832 warrant, che saranno assegnati gratuitamente a chi risulta azionista prima dello stacco del diritto relativo all'aumento in opzione.
I warrant potranno essere esercitati solo alla data di scadenza, fissata a 5 anni dalla loro emissione, vale a dire il 5 maggio 2025.

Impegni di sottoscrizione

Nell'ambito della Manovra Finanziaria, i soci istituzionali FSI Investimenti S.p.A. e Polaris Capital Management hanno assunto l'impegno di sottoscrivere l'aumento di capitale in opzione per un ammontare complessivo pari a Euro 77,5 milioni circa.

In particolare FSII ha assunto un impegno irrevocabile di sottoscrizione di un importo massimo di Euro 38.728.327,00, di cui 21.907.237 per la sottoscrizione di tutte le azioni di nuova emissione di sua spettanza in base ai diritti di opzione in suo possesso, e fino a 16.821.090 per la sottoscrizione delle eventuali azioni inoptate.

Polaris, nella sua qualità di asset management company, ha assunto un impegno irrevocabile di sottoscrizione di un importo massimo di Euro 38.728.327,00, di cui 13.879.745 per tutte le azioni di nuova emissione di sua spettanza in base ai diritti di opzione posseduti e fino a 24.848.582 per le eventuali azioni inoptate.

Le banche si sono invece impegnate, subordinatamente all’integrale adempimento da parte dei Soci Istituzionali degli impegni di sottoscrizione sopra indicati, a sottoscrivere le azioni inoptate dell'aumento di capitale in opzione e/o le Azioni di Conversione, liberandole mediante compensazione volontaria di propri crediti per cassa vantati nei confronti di Trevi Fin per complessivi Euro 284,1 milioni, secondo un rapporto di conversione del credito in capitale di 4,5 a 1, per un controvalore pari a circa Euro 63,1 milioni.

Calendario dell'Offerta in Opzione

Le nuove azioni verranno offerte al prezzo di emissione di 0,01 € nel rapporto di n. 7.899 per ogni diritto.
I diritti di opzione dovranno essere esercitati a pena di decadenza nel periodo dal 4 al 18 maggio 2020 e saranno negoziabili in Borsa dal 4 maggio al 12 maggio 2020, estremi inclusi.
I diritti non esercitati entro il termine suddetto saranno offerti in Borsa dall'Emittente entro il mese successivo per almeno cinque giorni di mercato aperto.

Regolamento dei warrant

I warrant assegnati gratuitamente agli azionisti, uno per ogni azione posseduta prima dello stacco del diritto di opzione, saranno ammessi alla quotazione sul MTA nel numero complessivo di 1.645.793 (si tratterà di warrant di tipo europeo esercitabili a scadenza). Ogni warrant darà diritto a sottoscrivere 933 azioni di nuova emissione a un prezzo di 0,013 €, quindi a premio del 30% sul prezzo fissato per le nuove azioni dell'adc e del 16% sul prezzo rettificato delle azioni.

Dati economici

I dati pre-consuntivi del Gruppo relativi all'esercizio 2019 mostrano ricavi pari a 624 mln (50 milioni in meno rispetto alle previsioni del Piano industriale) e un risultato netto negativo di 73 milioni (ben 236 milioni meno del previsto); l'indebitamento finanziario netto del Gruppo è risultato pari a 732 milioni di euro, ben 519 milioni oltre le previsioni.
A tutto questo si aggiunge una revisione al ribasso delle stime per il 2020, conseguente all'impatto della pandemia da COVID-19.
Positiva la cessione della Divisione Oil& Gas per un importo di 116,4 milioni di euro, che contribuirà alla riduzione dell’indebitamento.

In conclusione, oltre al ricavo della cessione della Divisione Oil & Gas, entreranno nelle casse della Società 130 milioni di euro dall'aumento di capitale e verranno cancellati debiti per 284 milioni dalle banche, sicché ad esito dell'operazione l'indebitamento netto dovrebbe più che dimezzarsi, pur rimanendo sempre molto elevato in rapporto al patrimonio netto dell'azienda: infatti il patrimonio netto del Gruppo, che al 31.12.2018 (ultimi dati ufficiali) era negativo per 148 milioni, dovrebbe risultare negativo per oltre 220 milioni al 31.12.2019 (ho semplicemente aggiunto la perdita netta del 2019) e ritornare positivo solo grazie alla cancellazione di una parte dei debiti da parte delle banche (che genererà una plusvalenza nel bilancio 2020).

30 aprile 20 - 18.00
Borsa Italia comunica i prezzi rettificati e i K di rettifica efficaci dal 4 maggio 20

Assegnando questi valori ad azione e diritto, Borsa Italiana di fatto ha attribuito al warrant un valore di 2,5088 € (12 € del prezzo ultimo dell'azione – prezzo di riferimento del diritto e prezzo di riferimento dell’'azione): è come dire che il premio strike 0,013 € scadenza 5 anni ha un valore di 0.00268896 € (circa il 20% dello strike), che ho ricavato dividendo il prezzo del warrant (2,5088 €) per il numero di azioni che controlla (933).

Codice
Descrizione
Prezzo di Riferimento
Prezzo Last
Prezzo Ufficiale
Coefficiente K
TFI
TREVI FIN INDUSTRIALE
0,0112
0,0112
0,0113
0,00093333
TFIAA
TREVI FIN INDUSTRIALE AZAZ
9,4800
-
-
-

Questa la tabella delle parità matematiche del diritto:

VALORE DEL DIRITTO
COSTO DELL'AZIONE
AZIONE PIENA
ZERO
0.0100
0.0100
0,79
0,0101
0.8001
1,58
0,0102
1,5902
3,16
0,0104
3,1704
6,32
0,0108
6,3308
9,48
0,0112
9,4912
12,64
0,0116
12,6516