Obbligazioni convertibili

Aggiornato al 17 marzo 2017

Le obbligazioni convertibili sono una via di mezzo tra i titoli obbligazionari e i titoli azionari. Infatti chi le possiede, oltre a percepire gli interessi in date prefissate come per un normale titolo obbligazionario, può decidere (in certi casi in qualsiasi momento, in altri in periodi prefissati) di trasformarsi da creditore in azionista, ottenendo per ogni obbligazione un numero prefissato di azioni (rapporto di concambio).

Inoltre:

  • L'obbligazione può essere convertita, a seconda dei casi, in azioni della stessa società emittente (diretta) oppure in azioni di altre società (indiretta).
  • La conversione avviene senza esborso di denaro, dando in cambio l'obbligazione, che così si estingue.
  • La possibilità di conversione è un valore implicito dell'obbligazione convertibile ed è incluso nel prezzo di mercato della stessa.
  • L'obbligazione convertibile non può essere emessa a un prezzo inferiore al valore nominale e deve essere offerta, in opzione, agli azionisti della società emittente.

Trattamento fiscale

Aggiornato al 17 marzo 2017

Sugli interessi e sui guadagni percepiti si applicano le ritenute di legge, attualmente pari al 12,50% per i titoli di Stato della Comunità Europea ed equiparati (governativi di paesi inclusi nella white list di cui al D.M. 4/9/96, emissioni di enti sovranazionali come BEI, BIRS, World Bank...) e al 26%, a partire dal 1/7/2014, per tutti gli altri strumenti finanziari.